
di Emilio Bellu
La scorsa settimana è stata molto prolifica per gli appassionati di giochi musicali. Oltre all'attesa uscita di The Beatles: Rock Band, evento mediatico di ampissima risonanza in tutto il mondo, l'11 settembre Activision ha pubblicato Guitar Hero 5, il nuovo capitolo della serie che ha dato via all'invasione degli strumenti di plastica nelle case di mezzo mondo. Nelle prime recensioni, generalmente molto positive, molti giornalisti hanno espresso perplessità di fronte a un aspetto del gioco: tra i vari artisti presenti nel gioco spiccano le versioni virtuali di Kurt Cobain e Johnny Cash, entrambi deceduti anni fa. Il giocatore può decidere di utilizzare gli artisti per suonare le loro canzoni o per vederli suonare canzoni altrui.

Pochi giorni dopo l'uscita del gioco, Everett True, amico personale e biografo di Cobain, ha aggiornato il suo blog con un link a un video tratto da Guitar Hero 5 dove un Cobain virtuale canta una serie di canzoni, tra le quali "You Give Love a Bad Name" dei Bon Jovi e "Superstition" di Stevie Wonder. Il video ha scatenato l'ira di True, che ha accompagnato al suo post una serie di insulti a coloro che il giornalista considera responsabili per l'accaduto: la vedova Cobain, Courtney Love, che gestisce i diritti d'immagine dell'ex marito, e l'ex batterista dei Nirvana Dave Grohl. Dopo poche ore Love si è fatta sentire tramite Twitter, dove ha postato decine di messaggi dove ha negato qualunque responsabilità riguardo l'accaduto e ha ripetutamente insultato gli sviluppatori del gioco e gli utenti che hanno comprato il prodotto. Dopo poche ore Grohl e Krist Novoselic, il bassista dei Nirvana, hanno pubblicato un comunicato stampa nel quale negano di aver mai saputo della possibilità di utilizzare Cobain come personaggio per cantare canzoni di altri artisti, e urgono Activision a bloccare il personaggio in modo che possa cantare solo le sue canzoni (dopo questa dichiarazione, True ha ritirato le sue accuse a Grohl). La notizia ha rapidamente fatto il giro di internet, e dopo qualche giorno Love ha deciso di rendere privato il suo account Twitter.
Activision ha dichiarato di aver firmato un contratto con Courtney Love per poter usare l'immagine di Cobain, e di aver concordato con la vedova i dettagli dell'aspetto del Cobain virtuale per evitare di offendere i fan e la famiglia dell'artista. Love nega di aver acconsentito all'affare, e ha annunciato di voler denunciare Activision. Love contesta che dare la possibilità di usare il Cobain virtuale per cantare altre canzoni affiancato da una band di personaggi surreali sia un modo per denigrare l'immagine dell'artista. Secondo Wesley Johnson, un avvocato specializzato in copyright intervistato da G4, Love potrebbe non avere possibilità di vincere il caso, perché il gioco denigrerebbe Cobain solo se lo rappresentasse come un artista incapace di svolgere il suo lavoro. Inoltre, parte della responsabilità potrebbe ricadere sugli utenti, visto che il gioco non costringe i giocatori a utilizzare Cobain per cantare canzoni non sue. Ma, secondo Johnson, Activision potrebbe decidere di scusarsi pubblicamente in ogni caso, vista la reazione negativa dei fan su internet.
Questo caso è significativo in un'era in cui il videogioco sta diventando sempre più popolare e accettato nella cultura popolare. Gli sviluppatori di The Beatles: Rock Band hanno passato mesi con gli artisti, le loro famiglie e un gruppo di avvocati per essere certi di mettere nei negozi un gioco rispettoso dell'immagine della band e per accertarsi di evitare qualunque causa, in particolare per non offendere il ricordo di John Lennon e George Harrison. In Guitar Hero: World Tour è possibili utilizzare Jimi Hendrix, ma solo per cantare e suonare le sue canzoni. Il problema delle reazioni a questo tipo di utilizzo dell'immagine degli artisti è ancora molto fresco, ma con il sempre maggiore realismo dei videogiochi il problema si riproporrà ancora, e dovremo capire quali sono i diritti delle persone una volta che resuscitano nel mondo virtuale.
The Problem With Reality (Kotaku)